IL TRIANGOLO DI PAG

Nel maggio del 1999, per puro caso, sull’isola di Pag è venuto alla luce un fenomeno che appartiene di diritto ai misteri extraterrestri classificati nella categoria UFO: il c.d. “Triangolo di Pag”. Sul versante orientale dell’isola, ai piedi dei monti del Velebit (Alpi Bebie), ma in posizione dominante rispetto allo storico insediamento di Caska, durante alcuni rilievi geodetici è stata individuata nel suolo roccioso un’insolita formazione triangolare. È stato accertato che si tratta di un triangolo isoscele con un’area di 500 m2 che si differenzia, per colore e forma, dalle caratteristiche del terreno circostante ed è chiaramente visibile anche dall’alto. Trovandosi in un’area difficilmente accessibile, lontana dalle consuete vie di comunicazione, per secoli il “Triangolo di Pag” è restato nascosto agli occhi indiscreti. E se proprio questa sua inaccessibilità fosse stata considerata particolarmente favorevole dagli extraterrestri in una delle loro visite al nostro pianeta?

I sassi all’interno del triangolo hanno forma arrotondata o, tutt’al più, cilindrica, il che fa supporre che siano stati lavorati meccanicamente. Inoltre, dall’esame ai raggi ultravioletti essi hanno evidenziato un colore rosso, come se in passato (secondo alcune teorie ben 12.000 anni fa) fossero stati trattati termicamente. Si sa che le pietre che irradiano questo colore sono state esposte in passato a temperature estreme, come quelle temperature, per intenderci, che si raggiungono durante le attività vulcaniche. Di cui, tuttavia, sull’isola di Pag non vi è mai stata traccia.

Il fenomeno del “Triangolo di Pag” ha stuzzicato la curiosità di tanti geologi e “ufologi” i quali, per l’impossibilità di dimostrarne l’origine, hanno elaborato tutta una serie di teorie. E mentre alcuni ritengono che l’origine del “Triangolo di Pag” sia da attribuirsi o ad un evento naturale, o all’azione dei cacciatori e dei raccoglitori del neolitico, che utilizzarono quest’area per svolgervi i loro riti propiziatori, altri, invece, sostengono trattarsi dell’impronta lasciata sul suolo insulare da una nave spaziale extraterrestre, oppure del segnale rivolto alle navi extraterrestri che indicherebbe la direzione di Sirio, oppure la riproduzione della costellazione di Cèfeo.

Comunque sia, quest’insolito fenomeno contribuisce a rendere l’intera isola di Pag ancora più mistica, misteriosa e interessante, e fornisce, forse, una spiegazione dell’aspetto “lunare” di gran parte dei paesaggi dell’isola.

Avventuratevi per quest’incredibile itinerario lungo 1,8 chilometri, entrate in una nuova dimensione e scoprite qual è, tra le teorie che circolano sul “Triangolo di Pag”, quella più attendibile!